“ la scuola della Repubblica, la scuola dello Stato non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta….. E’ la scuola di tutti capace di includere, di accettare, di rispettare le differenze come patrimonio sociale e civile per il BENE di tutti.”
(Piero Calamandrei)

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giovedì 25 giugno 2009

...E IO PAGO!!


Di fronte ad una pesantissima crisi economica il governo italiano risponde con la dismissione dell’ università pubblica programmando tagli di 1,4 miliardi di euro per i prossimi cinque anni.
Noi crediamo invece che l’ investimento in ricerca e istruzione pubblica sia una delle vie d’ uscita da questa crisi, uno strumento fondamentale per il progresso di tutta la nostra società.
L’ovvia conseguenza delle scelte governative è la penuria di fondi per la gestione del “sistema università”.
Il nostro ateneo si trova di fronte ad un buco di bilancio pari a circa 3.000.000 di euro. la soluzione individuata dal consiglio di amministrazione dell’ateneo è stata quella di predisporre un aumento delle contribuzioni studentesche.
ci troviamo di fronte solo alla prima di una serie di azioni dirette a smantellare il diritto al libero accesso all’istruzione e all’ università.
E’ davvero assurdo che debbano essere gli studenti a pagare le conseguenze di politiche scellerate che tendono a trasformare un diritto in un gravoso onere.
ancor più inconcepibile è la totale mancanza di trasparenza da parte degli organi istituzionali nella gestione dell’ affaire.
E’ inaccettabile che non tutte le forze di rappresentanza studentesca abbiano libero accesso ai dati ufficiali relativi all’ aumento della tassazione universitaria.
E’ inoltre intollerabile che la sola student office utilizzi in maniera poco chiara e unicamente a scopi propagandistici informazioni che i suoi rappresentanti avrebbero dovuto immediatamente riferire a tutte le componenti del consiglio studenti.
L’onda ferrara condanna fermamente tali modalità di gestione e diffusione delle informazioni che riguardano l’intera popolazione studentesca.
Il governo ancora una volta ci mette le mani in tasca imponendo alla nostra università l’aumento delle tasse.
Quello che attualmente si presenta come evento ineluttabile è in realtà, anche, la conseguenza del colpevole silenzio tenuto da student office di fronte ai disastrosi effetti delle leggi 133/2008 e 1/2009 riguardanti l’ università e da noi più volte evidenziati e contestati.
L’onda ferrara appoggia la posizione dei rappresentanti di minoranza nel consiglio studenti circa la:
  • riconsiderazione dei parametri che stabiliscono l’importo delle diverse tassazioni per le diverse facoltà;
  • rivalutazione delle fasce di ISEE e ISPE in base al nuovo assetto economico, al fine di raggiungere una tassazione progressiva;
  • suddivisione del pagamento in 3 o 4 rate considerando i periodi di maggior entrate della famiglia tipo.

Onda Ferrara – CSU: per un’Università partecipata!

2 commenti:

  1. vorrei avere un chiarimento riguardo la suddivisione del pagamento in tre o quattro rate: non pensate che il rateizzare ulteriormente comporti nuovi investimenti per la burocrazia del caso? siete informati su quanto costa alla segreteria gestire la transazione delle tasse per tutti gli studenti?quanto verrebbe a costare se raddoppiata?

    e d'altra parte: ritenete che la famiglia tipo non sia in grado di risparmiare per sei mesi?credete che possa facilitare l'economia della famiglia rateizzare ulteriormente?

    in attesa della risposta, vi auguro buon week end.

    elena

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  2. Cara Elena,
    quelli che sollevi sono dei dubbi a cui noi non possiamo che rispondere utilizzando buon senso, piuttosto che conoscenze tecniche,non essendo noi dei tecnici appunto.
    Ferma la contrarietà all’aumento delle tasse universitarie, ma data l’ineluttabilità dello stesso, a causa dei tagli che il Governo ha apportato ai finanziamenti delle Università Pubbliche (leggi 133/08 e 1/09), le proposte dei rappresentanti di minoranza del Consiglio Studenti ci sembrano una buona strada per mitigare gli effetti delle tasse stesse sulle tasche degli studenti e delle loro famiglie.
    Detto ciò i dubbi da te sollevati sono legittimi, ma andiamo con ordine:

    Non crediamo che rateizzare ulteriormente comporti nuovi investimenti, a nostro avviso anzi i costi per la burocrazia potrebbero addirittura essere diminuiti se ti riferisci all’invio dei bollettini presso la residenza degli studenti (basterebbe inviarli in un’unica soluzione e, inoltre, si potrebbe potenziare il servizio internet dal quale già oggi è possibile scaricare il MAV per effettuare il pagamento delle rate). Del resto non vediamo costi ulteriori nell’effettuare una divisione per portare le rate, eventualmente, da due a quattro.
    Per quanto riguarda il costo dell’operazione di versamento, inoltre,presso tutte le filiali della Unicredit non vi sono costi per l’operazione, quindi anche raddoppiando le rate non vi dovrebbero essere costi aggiuntivi che graverebbero sugli studenti.

    Senza dubbio crediamo nella capacità della famiglia tipo di risparmiare, ma riteniamo anche che agevolarla in questo gravame sia auspicabile. Converrai sicuramente che sottrarre da uno stipendio di un operaio 300 euro circa in un mese ha un peso minore rispetto al sottrarne 670 (circa la metà di uno stipendio tipo per un operaio!!)
    Prendendo in considerazione anche gli studenti lavoratori un pagamento di 300 euro può essere più facilmente affrontato dallo studente stesso, come anche da quello studente che magari lavora solo nel week end e mette da parte un po’ d soldi, cercando di gravare meno sulla sua famiglia.

    Per le famiglie che già affrontavano con serenità il pagamento delle due rate, l'unico problema potrebbe essere il fastidio di fare quattro versamenti anziché due, ma anche questa che per alcuni potrebbe essere una seccatura, ma per altri un concreto aiuto, potrebbe essere risolta consentendo, a chi volesse, il pagamento di due rate in un’unica soluzione (altri enti pubblici adottano questa soluzione: vedi la stessa Equitalia).

    Speriamo di essere stati esaustivi, in ogni caso, non esitare a ricontattarci per eventuali proposte o osservazioni.

    A presto
    Onda Ferrara - csu;
    Rete Universitaria Attiva - udu;

    RispondiElimina

Manifesto dell'Onda Ferrara - CSU

L’Onda Ferrara (CSU, Coordinamento Studenti UniFe) nasce in risposta ai pesanti attacchi messi in atto dal governo al sistema della libera e pubblica istruzione attraverso una forma di azione che, pur non interrompendo la didattica, si basa su una mobilitazione attiva e permanente, volta in primo luogo a sensibilizzare la componente studentesca e la cittadinanza tutta.

L’Onda si configura come un movimento autonomo, in forma associativa spontanea e rivendica la propria assoluta autonomia di metodo, linguaggio e azione politica, in primo luogo dai partiti: ha scelto la via dell’autofinanziamento proprio per ribadire e rendere lampante la propria totale libertà di analisi e di critica verso l’esistente.

Il suddetto movimento, al di là delle individuali posizioni partitiche ed ideologiche, riunisce ed è aperto a:
· tutti gli studenti e i cittadini che vogliano contribuire, come singoli, al progetto educativo che li riguarda;
· le associazioni che, partendo da una comunità di intenti, vogliano supportare dall’esterno tale progetto;
· i sindacati, in quanto forme istituzionalmente riconosciute che, attraverso le loro competenze tecniche e normative, si pongano come strumento a sostegno delle istanze del movimento.

L’Onda Ferrara si riconosce nei valori costituzionali e innegabili quali:
democrazia, antifascismo, non violenza, libertà di pensiero ed espressione, laicità,multiculturalismo.

L’Onda Ferrara si riconosce nell’antifascismo quale valore fondamentale della costituzione e della società; affinché razzismo, controllo securitario, ignoranza e violenza non entrino nelle università l’Onda ripudia il fascismo, contrapponendosi a ogni forma di discriminazione o esclusione di un qualsiasi individuo dalle pratiche sociali.

L’Onda Ferrara sostiene il più ampio pluralismo; la società e le istituzioni devono infatti garantire uno spazio pubblico democratico entro cui tutti gli individui possano scambiare argomenti e attivare procedure consensuali di decisione partendo dal presupposto che le convinzioni, i valori e le fedi sono relativi a chi li professa e che nessuno può imporli agli altri. Ciò non significa certo accondiscendenza verso qualsiasi realtà o affermazione ma solo coscienza del fatto che le rispettive diversità non sono sinonimo di inferiorità sul piano morale o razionale e che nessun principio è in sé immutabile né depositario dell’unica verità.
La scelta della laicità, intrapresa dall’Onda Ferrara, è capace di proteggere la società da una totalitaria tirannia dei valori di qualcuno sugli altri e dal rischio che la pericolosa pretesa di possedere la Verità si trasformi in un’arma di sopraffazione e controllo.

Scopo principale dell’Onda Ferrara è creare un canale di dialogo, espressione di pratiche di confronto e democrazia diretta, prima ancora che con le istituzioni, con tutti i soggetti coinvolti nei vari livelli d’istruzione, per favorire un arricchimento reciproco.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati e uscire da una stretta realtà cittadina è indispensabile il coordinamento con il movimento studentesco nazionale con cui l’Onda Ferrara deve confrontarsi.

La protesta dell’Onda Ferrara è affiancata da momenti di promozione culturale e di informazione.

Infine l’Onda Ferrara si sta organizzando per rendere effettiva e reale la rappresentanza degli studenti, affinché le voci e le istanze da presentarsi all’interno degli organi istituzionali del nostro Ateneo siano finalmente espressione delle esigenze che emergono all’interno della base studentesca.

Collocandosi all'interno di queste coordinate culturali e metodologiche l’Onda intende far suo un
metodo d'azione pienamente inclusivo e consensuale.

L’Onda Ferrara intende riunire i soggetti coinvolti attorno alla discussione dei temi emersi dalle analisi nazionali, ovvero
didattica, diritto allo studio e ricerca:
· esprimendosi sulla modalità di gestione dei fondi;
·
promuovendo la costituzione di un’università libera, democratica, pubblica e statale, sganciata da baronie e nepotismi;
· garantendo il diritto allo studio in termini di spazi e servizi
· proponendo una rivalutazione e razionalizzazione delle università sul territorio.

L’Onda nasce per sintetizzare, e non per disperdere, le diverse espressioni di criticità presenti all'interno della realtà universitaria; intende pertanto seguire un procedimento induttivo di organizzazione del dissenso che gli consenta di mantenere vivo e in espansione il proprio potenziale critico, sfuggendo sia a strumentali categorizzazioni astratte sia a un potere che cerca di classificare per reprimere.