“ la scuola della Repubblica, la scuola dello Stato non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta….. E’ la scuola di tutti capace di includere, di accettare, di rispettare le differenze come patrimonio sociale e civile per il BENE di tutti.”
(Piero Calamandrei)

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martedì 25 agosto 2009

La riforma che viene e le prospettive dell'Onda

Dal sito di uniriot.org proponiamo la raccolta di articoli, editoriali, commenti sulla nuova riforma dell'università dal punto di vista del conflitto, dell'Onda e delle sue prospettive.

Per cercare di analizzare per tempo l'attacco che viene portato da una parte all'università (tagli differenziati, effetti della 133, corsi gratuiti e test d'ingresso obbligatori) dall'altra al movimento (operazione Rewind in testa), per cominciare a costruire un autunno di conflitto che sappia mettere in crisi la dismissione dell'università e la gestione della crisi da parte di questo governo, per rilanciare l'Onda e generalizzare il conflitto.

Ripartiamo da luglio '09 - Aperto dall'editoriale di Giavazzi sul Corriere del 14 luglio, il nuovo passo del governo sul tema dell'università torna d'estate, ad atenei chiusi, a distanza di un anno dai tagli sanciti dalla legge 133, dopo essere stato bloccato per mesi dalla forza dell'Onda e dal conflitto nel paese. In prospettiva, la riforma della governance dell'università, già annunciata in forma di bozza, e la possibilità di aumenti sfrenati delle rette universitarie.

A pochi giorni dall'operazione poliziesca nei confronti del movimento dell'Onda, Giavazzi prima e la Gelmini poi lanciano la sfida sull'università: proposte di aumento delle rette universitarie, finanziamenti differenziati in base ad una valutazione gestita dal governo, mentre vengono sanciti i tagli all'università e segnata una nuova fase, che possiamo chiamare il post-università pubblica, almeno rispetto a come l'abbiamo finora conosciuta.

uno speciale in continuo aggiornamento sul sito www.uniriot.org - stay tuned

Speciale e approfondimento su ricerca e didattica e le loro trasformazioni:

  • COMMON KNOW - volantone sulla didattica di CREW - Sapienza in Onda

Comunicati dell'Onda dalle università:

Editoriali di Uniriot:

Rassegna stampa:

La campagna del Corriere della Sera: sì alle rette più alte, tagli e prestiti d'onore.

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Manifesto dell'Onda Ferrara - CSU

L’Onda Ferrara (CSU, Coordinamento Studenti UniFe) nasce in risposta ai pesanti attacchi messi in atto dal governo al sistema della libera e pubblica istruzione attraverso una forma di azione che, pur non interrompendo la didattica, si basa su una mobilitazione attiva e permanente, volta in primo luogo a sensibilizzare la componente studentesca e la cittadinanza tutta.

L’Onda si configura come un movimento autonomo, in forma associativa spontanea e rivendica la propria assoluta autonomia di metodo, linguaggio e azione politica, in primo luogo dai partiti: ha scelto la via dell’autofinanziamento proprio per ribadire e rendere lampante la propria totale libertà di analisi e di critica verso l’esistente.

Il suddetto movimento, al di là delle individuali posizioni partitiche ed ideologiche, riunisce ed è aperto a:
· tutti gli studenti e i cittadini che vogliano contribuire, come singoli, al progetto educativo che li riguarda;
· le associazioni che, partendo da una comunità di intenti, vogliano supportare dall’esterno tale progetto;
· i sindacati, in quanto forme istituzionalmente riconosciute che, attraverso le loro competenze tecniche e normative, si pongano come strumento a sostegno delle istanze del movimento.

L’Onda Ferrara si riconosce nei valori costituzionali e innegabili quali:
democrazia, antifascismo, non violenza, libertà di pensiero ed espressione, laicità,multiculturalismo.

L’Onda Ferrara si riconosce nell’antifascismo quale valore fondamentale della costituzione e della società; affinché razzismo, controllo securitario, ignoranza e violenza non entrino nelle università l’Onda ripudia il fascismo, contrapponendosi a ogni forma di discriminazione o esclusione di un qualsiasi individuo dalle pratiche sociali.

L’Onda Ferrara sostiene il più ampio pluralismo; la società e le istituzioni devono infatti garantire uno spazio pubblico democratico entro cui tutti gli individui possano scambiare argomenti e attivare procedure consensuali di decisione partendo dal presupposto che le convinzioni, i valori e le fedi sono relativi a chi li professa e che nessuno può imporli agli altri. Ciò non significa certo accondiscendenza verso qualsiasi realtà o affermazione ma solo coscienza del fatto che le rispettive diversità non sono sinonimo di inferiorità sul piano morale o razionale e che nessun principio è in sé immutabile né depositario dell’unica verità.
La scelta della laicità, intrapresa dall’Onda Ferrara, è capace di proteggere la società da una totalitaria tirannia dei valori di qualcuno sugli altri e dal rischio che la pericolosa pretesa di possedere la Verità si trasformi in un’arma di sopraffazione e controllo.

Scopo principale dell’Onda Ferrara è creare un canale di dialogo, espressione di pratiche di confronto e democrazia diretta, prima ancora che con le istituzioni, con tutti i soggetti coinvolti nei vari livelli d’istruzione, per favorire un arricchimento reciproco.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati e uscire da una stretta realtà cittadina è indispensabile il coordinamento con il movimento studentesco nazionale con cui l’Onda Ferrara deve confrontarsi.

La protesta dell’Onda Ferrara è affiancata da momenti di promozione culturale e di informazione.

Infine l’Onda Ferrara si sta organizzando per rendere effettiva e reale la rappresentanza degli studenti, affinché le voci e le istanze da presentarsi all’interno degli organi istituzionali del nostro Ateneo siano finalmente espressione delle esigenze che emergono all’interno della base studentesca.

Collocandosi all'interno di queste coordinate culturali e metodologiche l’Onda intende far suo un
metodo d'azione pienamente inclusivo e consensuale.

L’Onda Ferrara intende riunire i soggetti coinvolti attorno alla discussione dei temi emersi dalle analisi nazionali, ovvero
didattica, diritto allo studio e ricerca:
· esprimendosi sulla modalità di gestione dei fondi;
·
promuovendo la costituzione di un’università libera, democratica, pubblica e statale, sganciata da baronie e nepotismi;
· garantendo il diritto allo studio in termini di spazi e servizi
· proponendo una rivalutazione e razionalizzazione delle università sul territorio.

L’Onda nasce per sintetizzare, e non per disperdere, le diverse espressioni di criticità presenti all'interno della realtà universitaria; intende pertanto seguire un procedimento induttivo di organizzazione del dissenso che gli consenta di mantenere vivo e in espansione il proprio potenziale critico, sfuggendo sia a strumentali categorizzazioni astratte sia a un potere che cerca di classificare per reprimere.